sabato 8 gennaio 2011

Żywiec Beer - Polonia


Tornato da pochi giorni dalla fredda Polonia, non posso non soffermarmi sulla scorpacciata di birra e di birre che ho fatto insieme ai miei compagni di viaggio.




Merita il primo commento la Żywiec, popolarissima birra prodotta nell'omonimo paesino ma consumata in ogni angolo della nazione e non solo (fonti dirette mi confermano sia presente, anche massivamente, sulla east coast americana).


Il primo prodotto è una PALE LAGER, ed è quello venduto di defalut quando si pronuncia la parola Żywiec.
Alla spina viene servita almeno da 0,5 litri, ed è ottima questa misura per percepire per bene la sua schiuma. Intensa, persistente e di grana fine, profuma di fresco pur avendo una carbonazione medio-alta al naso.
In bocca è decisamente secca, con una punta iniziale leggermente dolce che poi si smorza con il corpo secco. Stacca poco amara quanto basta a renderla "drinkable".
Il biscotto, l'amaretto si avvertono appena ma danno un tocco piacevole ad una birra comunque industriale, ma non affatto male nel complesso, e probabilmente la migliore tra le pale lager polacche, per esempio rispetto alla Tyskie con cui le differenze sono poche ma si avvertono.






Molto diversa e degna di nota è poi la PORTER della stessa Żywiec.
E' noto il feeling tra le porter britanniche e l'est europeo di cultura filorussa, per i quali zar e sovrani vari hanno sempre voluto traversate transuropee pur di assicurarsela, anche a costo di appesantirne i metodi di produzione e i dosaggi di luppolo pur di veder giungere questo fenomenale "oro nero", o di produrre versioni a bassa fermentazione dette Baltic Porter.
Ebbene...questa porter mi ha stupito, perchè spicca e stacca di gran lunga la varietà di birre non-lager o non-pils presenti sul mercato polacco. 
La sua schiuma è persistente e molto, color crema-cappuccino. Il colore nero non è così impenetrabile come sembra, ma si lascia attenuare da colori vinosi, e ne conferisce limpidezza.
Al sapore è carica, legnosa e vinosa di corpo medio. Qualcosa di vinoso si avverte anche al gusto, ma sempre molto discretamente e mai in maniera aggressiva, mentre scivola via lentamente un amaro che si estende a tutta la cavità. Ossigenandosi e prendendo fiato esso si smorza e risale qualche nota di cacao e di tostatura, mentre le sempre opportune bollicine suggeriscono un altro sorso ancora.






Dunque, questo marchio la fa da padrone in terra di Polonia, dalla bottiglia alla lattina fino alla spina in ristoranti e birrerie.


Suggerisco il boccale da litro almeno per la lager, per non dispiacersi di averla gustata e degustata con così tanto piacere. La porter invece può attendere, la bottiglia da 33cl o 50cl già sono sufficienti ad introdurre visivamente in maniera galante come una vera zarina.





Na zdrowie!
(Salute!)

3 commenti:

  1. Complimenti per il blog e per le "fruttate" sfumature sulla descrizione delle birre...e come sai "Jarrett" è un argomento che ci ha toccato direttamente!!!!.
    Se dovessi scegliere tra le due in una serata tra amici, la mia scelta cadrebbe sicuramente sulla bionda. L'atmosfera polacca non può che ricordarmi semplicemente bionda. :-))
    Nazdrowie

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  2. Interessante e dettagliato articolo. Ricordo molto bene la Zywiec, bevuta con grande piacere insieme a amici polacchi, in alcuni inverni. E' davvero una birra molto gradevole che si fa bere e accompagna bene sia le chiacchiere che le cibarie. nazdrowie i pa pa! do wizenia

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    1. Quanto vorrei ritrovare quella Żywiec Porter...
      Nazdrowie Giovanni! :D

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