sabato 26 marzo 2011

Hardcore IPA, Brewdog, Scozia

Ancora Brewdog! Non è una mia fissazione (almeno...non ancora), è che mi sono trovato a berla: non è una scusa, ma pura verità.

Così come è verità affermare quanto questa Hardcore IPA sia aggressiva.

Il buon Donato versa la Hardcore IPA in due bicchieri, la schiuma comincia ad prendere posto e a confezionare l'assaggio di un colore ambrato pieno.

Occorre citare un "e' come aprire la busta del luppolo" per dare un'idea dell'invasione di odore a cui subito bisogna arrendersi. Leggiamo di Centennial, Columbus, Simcoe, luppolati sia in bollitura che in dry hopping. E' devastante la dose di aromi che fuoriesce. Dopo questa contemplazione, però, bisogna berla.

Basta darle la punta della lingua per notare che questa creatura si prende, invece, tutto il palato. L'impronta amara è forte, ma non tanto quanto in realtà è. Il corpo pieno ne maschera la possenza, in alternativa non sarebbe stata quasi bevibile a mio parere. Qualcuno è curioso di sapere quante unità di amaro conta? L'IBU riportato è 150. Potrei portare come esempio una Guinness che invece conta 50 IBU circa, anche se so bene non essere solo una questione di amaro, ma (e soprattutto) di come l'amaro è sostenuto dal corpo in primis, e poi da quale equilibrio gustativo viene contornato...ed in effetti l'OG qui risulta 1083, e non è poco!

Ogni boccata, a distanza di qualche minuto, mi sembra diversa e mi colpisce con una diversa scala di amaro, quasi fino a saturarmi certi angoli di bocca. La bevibilità, certo, viene messa a dura prova. Ad ogni sorso comincia a pretendere da me sempre di più, si fa impegnativa però diventa quasi una sfida, e ad un tratto capisco che il suo nome non mente!

Tra definizioni che si sprecano (Ipa, Explicit Imperial Ale, Double Ipa) sembra di fare uno slalom, e con il 9,2% di alcool si libera qualcosa che ricorda il caramello mou, frutta con punte di maturo.

Le ricette di queste pazze birre sono sempre in fase di revisione e cambiamenti. Mi sono accorto di aver bevuto una delle ultime versioni della Hardcore, e che ce ne è almeno un'altra realizzata negli anni scorsi che presenta altri luppoli e gradazione leggermente inferiore.

La curiosità di provare altri loro prodotti brassicoli mi è salita ancora, ma di sicuro non dimentico la compattezza e l'amara pienezza di questa birra: con così tanta roba ci si scopre impreparati davanti ad una IPA...inaspettato, no?!

2 commenti:

  1. Hardcore IPA, Punk IPA, Storm. Le uniche perle di Brewdog. Il resto è marketing.

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  2. Dici?
    Secondo me le Brewdog o sono tutte frutto di marketing e pazzia, o non lo è nessuna!
    Anche se forse una Hardcore IPA forse ha relativamente più senso di una Paradox...

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