sabato 7 maggio 2011

Estratti "alla frutta"! Bello insieme, ma mobbastaveramente!

Sono homebrewer, certo.
Ma andiamo con ordine, e precisiamo!

Dopo una prima cotta 5 anni fa con amici, coordinati dal primo domozimiurgo che io abbia mai conosciuto Nicola, spesso sono andato avanti con gli estratti.
Una spesa sostenibile, dai 15 ai 25 euro per assicurarsi altrettanti litri di birra, ingegnarsi con le temperature ed i tempi di maturazione, specializzarsi nella sanificazione delle bottiglie e dei fermentatori con i relativi attrezzi del mestiere, capire le dinamiche della birrificazione.
Mi ha accompagnato un po' di prigrizia negli anni a venire...un quasi appagamento nel fare qualcosa di innovativo e comunque bizzarro nella cerchia di amici più o meno appassionati della birra commercialmente distribuita a destra e a manca.


Poi, un paio d'anni fa, quasi una svolta. Comincio a capire che forse chi si accontenta gode di 23 litri di birra, certo...ma non sa fino in fondo quello che si beve. E rischia di dire solo baggianate esaltandosi per aver "prodotto" una birra artigianale...ma quando mai!?!?!
La voglia di scoprire sempre di più e di scavalcare la staccionata del cortile mi fa continuare ad incuriosire, e a passare al metodo estratti e grani, E+G o partial mash che dir si voglia...

Risultato? Bah...birra inacidita non sappiamo per quali decisive ragioni. Anzi, sappiamo quali errori abbiamo fatto ma forse non ci aspettavamo effetti in questa misura...

Ieri apro un'altra birra, sempre con estratti ma stavolta non mia bensì regalatami come assaggio...e l'ennesima conferma di non poter più bere robe del genere.
Dopo aver visto il Paradiso è difficile tornare sulla Terra...!
Il naso ormai rifiuta quelle puzze animali che vengono fuori dal bicchiere. A volte il gusto non è neppure malaccio...ma già il solo odorare diventa un'azzardo in alcuni casi!

Per me è stato fondamentale un corso di degustazione. Ottimo per scoprire, come si deve, le vere birre artigianali. Utilissimo per capire flavour ed off-flavour, caratteristiche di gusto e difetti.

Ho deciso da tempo che non avrei mai più fatto birra con estratti a meno di necessità (fine delle scorte di birra!). Ed in effetti mi è accaduto di ricaderci, in occasione di un festeggiamento per il quale ho preparato ed imbottigliato 25 litri di una bock e 25 litri di una pils...che sto ancora smaltendo in tutti i modi, lavandino compreso.

Ormai con gli estratti io sono decisamente "alla frutta". E' stata una bella avventura, il primo amore, la mia prima esperienza. Ora cammino sulla via dell'all grain, e so per certo che questa è davvero l'unica religione in fatto di homebrewing. Neppure tanto complicata come prima temevo!

Convertiamoci tutti, forza...bisogna essere adulti della birra, non più semplici poppanti!
Li ricorderemo così, con un deposito compatto di nostalgia...


Cheers!

3 commenti:

  1. concordo a pieno con quanto hai scritto. Anche io dopo che avrò fatto a breve l'ultimo estratto perchè mi è stato regalato inizierò a dedicarmi al E+G per poi magari arrivare all'all grain...un passo alla volta credo che non guasti...

    RispondiElimina
  2. Nicola, citazione d'obbligo!

    Ciao Giuseppe...un passo alla volta, come dici, è sicuramente giusto. Ma quando si cammina da soli, bisogna osare e crescere in tecnica, no?

    RispondiElimina