lunedì 25 luglio 2011

Tra il bere e il fare

Gente normale, con una voglia grande di fare birra, sperimentare, misurarsi con la chimica.
Non la chiamo passione anche se è proprio questo. Ma è un termine veramente troppo inflazionato, troppo usato per indicare anche il più piccolo dei passatempi, anche la passeggiatina della domenica mattina.
Qui si tratta invece di prendersi pomeriggi, giornate intere per brassare. Senza contare tutte le ricerche sulle ricette, le opinioni sui forum, il tempo impiegato per documentarsi, quello per ordinare il materiale. E poi tutta la cura delle temperature a cui far maturare le bottiglie...le etichette!
Gli homebrewer non è che siano matti a fare birra invece che comprarla. Non è una questione economica, anzi. Vanno via diversi euro, ma non è quello il punto. Gli homebrewers - o domozimiurgi, come meno spesso viene definito un italico birraio casalingo - hanno tanta voglia di sacrificare tempo e lavoro fisico (chi ha mai visto brassare, sa quanta fatica si fa) solo per la soddisfazione di bere qualcosa di veramente piacevole, che in tutto il mondo in tanti si impegnano a fare ma solo in pochi riescono a realizzare con bei risultati, e di quanto più possibile aderente a quello che dalla ricetta si aspetta.

Probabilmente molti ancora possono storcere il naso sentendo parlare di Cultura o Arte birraria...
Sono contento quando capita, invece, di riuscire effettivamente a comunicare cosa sia una birraccia bevuta al tale bar della piazza centrale del proprio paese, ed a paragonarla ad una birra magari regalata da un homebrewer: al netto delle materie prime diverse, del metodo diverso, della bevanda che nella pratica risulta completamente diversa, è un'enorme soddisfazione far trasudare da una propria produzione lo studio, la dedizione e la voglia di far bene che spesso il marketing delle multinazionali provano a bluffare.

Direi che solo il farla la birra, a mio parere, può davvero far comprendere cosa la birra sia e quale sia il suo vero gusto, il perchè abbia quel tale tocco di amaro e perchè appaia di quel colore e sprigioni quegli aromi.

Questo è lo stato d'animo con cui mi affaccio al concorso birrario del Tribirra del prossimo 6-7 agosto 2011.
Le birre che il mio collega homebrewer Ivan ed io presenteremo sono Maybe e Juice.
Prima di iscriverle proverò a spendere qualche parola per descriverle.

2 commenti:

  1. pensa se la tua fosse l'unica blanche e se qualche giudice seguisse il tuo blog...

    :-D

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  2. Se dovesse seguirmi, spero gradisca il tutto! :-D

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