sabato 6 agosto 2011

Tribirra giorno1, lo stand delle spine ospiti

Questo post sarà un po' diverso dagli altri.
E' dedicato alle prime impressioni sul festival birrario più vicino a casa mia, diciamo il mio
festival a "km 0"!
Era mia intenzione già diverse settimane fa provare a dedicare qualche riga ai birrifici presenti, un post al giorno. Nell'attesa di capire se ne sarò in grado e ne avrò voglia, comincio parlando di altro.

Inizialmente i birrifici partecipanti sarebbero stati in quattro, successivamente uno ne è venuto meno e sono rimasti in tre (Birranova, B94 e Bibere). Il quarto stand, perciò, è stato adibito ad altro scopo. Cogliendo l'occasione, si è pensato di far confluire una selezione di birrifici meridionali. E sono stato onoratissimo di essere stato chiamato in causa per presenziare presso quella postazione spillando, occasione per me molto importante per potermi trovare, una volta tanto, dall'altra parte del bicchiere.
E dunque, per quanto riguarda gli stand dei tre partecipanti, mi limito momentaneamente a postare delle istantanee scattate prima che si scatenasse l'inferno (molti più visitatori rispetto alle serate inaugurali delle passate edizioni).

Invece per i birrifici ospiti ieri c'erano Karma, Gruit e Maneba.

Di Karma (CS) mi sono ritrovato sottomano Cubulteria e Marylin. La prima l'ho trovata abbastanza simile a qualcosa stile dubbel wit, avendo tra gli ingredienti frumento d'orzo, tra i sapori note di agrumato ma anche con cannella, e percentuale alcolica 6,8%. La Marylin, invece sui 5%, è andata anch'essa molto bene tra i bevitori, per i suoi sentori più erbacei molto amati (da quanto ho visto) soprattutto da donne. Direi che ha fatto un botto, e nonstante problemi di impiantino di spillatura che causava spruzzi di schiuma, la gente ha anche atteso minuti e minuti pur di averla.
Gruit (BR) ha fornito Chiara e Rossa, 4,8% e 5,6%, la seconda è una marzen entrata in scena a serata
inoltrata. La Chiara potrebbe essere qualcosa di simile ad una pils, molto tenue nell'amaro finale e comunque amabile e beverina.
Invece di Maneba (NA) ieri sera c'era la Vesuvia, ambrata strong ale o brown ale (almeno, così l'ho
descritta a chi mi chiedava informazioni) decisamente caramellata e dolciastra ma piacevole, con ABV 7%. Ci sarà anche (una di queste sere, non so con precisione) anche la L'oro di Napoli, che è descritta come alta fermentazione con malto Pils.
Staremo a vedere.
Intanto io continuo a spillare, anzi, ad imparare a spillare, fortunatamente anche affiancato dai birrai del festival.
Cheers

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