venerdì 30 settembre 2011

L'estinguersi di una birra: Bon Secours Brune

Come birra da fine serata ieri ho azzardato.

La storia della belga Brasserie Caulier, controversa ed interessante, non l'ho detta tutta.
In un post precedente parlavo di un birrificio rilevato da una banca, causa fallimento.
Il birrificio che ha chiuso i battenti è Bon Secours. Non si tratta di un birrificio fisico ma di un marchio che brassava presso la Brasserie Caulier, ed è essa, in realtà, ad essere fallita.
Una breve storia è narrata sia su Inbirrerya che sul sito francofono BibleBiere

La Maison Caulier nasce nel 1993 per opera di Charles Caulier che inizia un'attività di distribuzione birre. La terza generazione nel 1980 si installa a Péruwelz iniziando a commerciare una propria birra brassata in un'altro birrificio. Solo nel 1995 si inizia la produzione della "La vieille Bon-Secours" nei propri impianti.

Oggi l'opera di Roger Caulier non esiste più, e quel nome Caulier ora è rappresentato da altre birre prodotte in un altro impianto, con una diversa gestione, come raccontato precedentemente.


Indi per cui, le Bon Secours ora sono ancora in giro, ma fino ad esaurimento scorte.
Da El Gato Borracho di Monopoli (BA), oltre ad un ampio beerbook di birre esclusivamente belghe, avevano un esemplare di Blonde, uno di Brune ed uno di Ambrèe.
Ho deciso di sterminare la Brune.

Aspettando che si scaldasse un po', comincio a versarla e sento già odori molto buoni. Mi suggeriscono sensazioni da cantina ipogea, qualcosa di simile alla polvere del guscio di mandorla, a quel legnoso leggero ed aromatico.
La carbonazione è elevata, la schiuma non tiene molto, ma non svanisce mai del tutto. Il colore è tonaca di frate, con torbidità molto bassa.
In bocca il corpo non è il massimo, ma è sufficiente a rivestire di toffee, cacao ed un leggero caramellato tutto il palato.
Le boccate successive migliorano il feedback con queste sensazioni, soprattutto lasciando un finale asciutto, tabaccoso, sul tostato, tutt'altro che dolciastro come mi aspettavo.
Il suo ABV è 8% e si sente da metà bicchiere in poi.
Stile che spazia da Belgian Strong Ale a Abbay Dubbel, non riesco a pendere da una delle due parti.


Se questa birra doveva estinguersi, sono contento di averle offerto la mia epiglottide!

Cheers!

2 commenti:

  1. la birreria non si è estinta, io servo la loro birra alla spina, a mio parere strabuona, marzo 2012.

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    1. Credo tu stia parlando delle nuove birre, le stesse ma con nuove ricette, non di quelle in bottiglia di cui parlavo.

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