Left Hand Imperial Stout e Great Divide Titan

Ne approfitto con un altro post (a cui seguirà un ultimo ancora) nel riportare le impressioni seguite alle birre in cui mi sono imbattuto al Nincasi.

La prima è la Titan di Great Divide Brewing Company. Birra americana di stile IPA, ABV 7,1 , incredibile per la poderosa schiuma liberata che richiede diversi minuti per poter permettere di svuotare tutta la bottiglia nel bicchiere. Pannosa e compattissima, a temperature alquanto basse emana aromi resinosi, freschi e floreali che ricordano fiori d'arancio e quasi pompelmo rosa.
Seppur modaioli, è sempre difficile dire no a queste sensazioni irresistibili ed invitanti.
In bocca si espande e si sviluppa il suo gusto, amabilmente, tra la dolcezza iniziale e le prime sfumature amaricanti, verso cui poi vira ma con una rotondità da goduria assoluta.
Una IPA che non immaginavo così sensuale e sincera nel piacere!



Riguardo ancora a birre americane, a fine serata mi sono goduto una Imperial Stout, stavolta quella di Left Hand Brewing Company.
Volevo proprio provare da tempo qualcosa di questo birrificio americano.
Posso subito dire che questa birra non sfigurerebbe affatto in un confronto con la omonima di Samuel Smith, il massimo per questo stile. Di essa riprende il carattere vinoso elaborato, con punta iniziale dolce e finale amaro tostato.
Viscosità elevata, schiuma compattissima e corposa.
Assolutamente da favola per terminare la serie di bevute!

Una piccola nota la voglio riservare alla veste grafica americana.
Mi colpisce sempre il tocco vintage nelle etichette così come il minimalismo nelle immagini e nei colori: anche questo, a mio parere, pben descrive le capacità di reintepretare l'arte brassicola e di interpretare un certo bisogno di semplicità nel bere birra senza "menate borghesi".

Cheers!

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