martedì 4 ottobre 2011

Il nuovo Birrificio Castel del Monte ed il ricorrente tema federiciano

In scia con il panorama nazionale, anche in Puglia si susseguono gli annunci di nuovi microbirrifici.
Scopro da pochi giorni che sta aprendo il Birrificio Castel del Monte. No si hanno ancora molte notizie a riguardo, tranne che si trova nel comune di Ruvo di Puglia (BA), non lontano dal castello patrimonio Unesco di cui porta il nome.
In qualche notizia lancio presente sul web , sul sito e sulla pagina facebook viene così descritto il birrificio e la serata di lancio prevista per martedì 4 ottobre:
Metti una fredda sera d’inverno, metti un’allegra compagnia, mettici anche la passione per la birra, ed ecco che nasce qualcosa di originale e fortemente “buono”. Stiamo parlando di una realtà diventata tale, grazie alla determinazione e all’entusiasmo di alcuni giovani del territorio che hanno voluto progettare il microbirrificio artigianale “Castel del Monte” che nell’ambito di un evento in programma questa sera, al quale i cultori ed anche semplici conoscitore della birra non possono mancare, presenterà il suo primo prodotto di punta: la birra “Bianca Lancia”.
Questa sera infatti, alle ore 21:00, presso i locali del Tapas de Poldo, scoprirete cosa si cela dietro al bicchiere di una bionda artigianale…ma attenzione! Non è una bionda qualsiasi!
I fondatori della nuova scommessa imprenditoriale dichiarano: "il microbirrificio Artigianale Castel del Monte è un progetto che vuole valorizzare personalità, qualità, attitudini e competenze di giovani che vivono nel territorio pugliese ed inoltre essere un occasione di crescita e un modo per creare nuove opportunità di lavoro”.

I giovani imprenditori assicurano infine che presto il microbirrificio sarà visitabile nel sito di Ruvo di Puglia e si riserverà di stupirvi ancora con ulteriori colpi di scena...intanto, appuntamento a questa sera per scoprire la “preferita di Federico”. Presentazione che sarà impreziosita anche dalla partecipazione dei Sottosuono. Una serata ad alto tasso di divertimento tra buona musica e ottima birra!

Voglio soffermarmi su due aspetti in particolare.

Non conosco il birraio o i birrai dietro al progetto, e non si conoscono neppure gli stili delle birre che verranno lanciate. Per ora è nota la sola birra Bianca Lancia, una blanche con 4,7% ABV, malto pils, frumento ed avena.
Bianca Lancia, è il nome della giovane principessa italiana, unico vero amore dell'Imperatore Federico II di Svevia detto "Stupor Mundi", madre del re Manfredi.
BIRRA BIANCA ARTIGIANALE ad alta fermentazione, ottenuta con MALTO PILS non filtrata e non pastorizzata, beverina, piacevolmente dissetante, ideale per stuzzicheria e piatti da happy hours, primi leggeri, pizze e rosticceria.

Il messaggio pubblicitario si basa sul dare impressioni di caparbietà giovanile, progetti nati da idee estemporanee, ma vedo che, più che altro, il tutto ricade sull'aura storica e piena di fascino nascosta dietro all'immagine di Castel del Monte, sul vicino territorio di Andria. Questo un po' mi dispiace. Per come la vedo io, significa dare più spazio alle parole che ai fatti.

Altra cosa importante è appunto la scelta di nome e immagine. Ho voluto capire se ci fosse un qualche simbolo del castello sul logo, ed in effetti figura in bella vista. Mi è venuto subito in mente anche un altro birrificio, cioè Birrificio Svevo, primo micro pugliese e dunque primo ad utilizzare questo accostamento simbolico essendo nato nel 2002, che anch'esso presenta il noto castello, anche se visto dall'alto con la sua classica pianta ottagonale, ed i cui nomi delle birre prendono anch'esse spunto dalla sfera di Federico (vedi Stupor mundi, Germana, Biancasveva ecc...).

I cassetti dei ricordi sono anche andati a pescare un'altra birra, quella prodotta da Castelberg, birrificio industriale di medio-grosse proporzioni di Bitonto (BA), passato tra la mani della Birreria Italiana e di altri grossi marchi birrai, che mostra in etichetta il bellissimo castello.
Mi è parso davvero incredibile come ci si stringa intorno alla cultura germanica quando si tratta di birra. Sarà un mito o un reale appeal che aiuti a prendere confidenza con questo nettare prodotto in territorio italiano e pugliese?
Il tema ora appare diventare ricorrente, difficile da ignorare. Di certo la provenienza territoriale della zona a cavallo tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani di questi tre protagonisti non sarà un caso, in quanto probabilmente nell'immaginario collettivo birra può essere sinonimo di Medio Evo, di Germania. Tutti segnali riassumibili in un "unicum" simbolico che è, appunto, il singolare e misterioso castello.
Lungi da me accomunare queste tre realtà, ma questo punto d'incontro mi ha sorpreso.


Intanto attendo news sull'avvio di Birrificio Castel del Monte, e di poter presto conoscere, assaggiare e testare le loro birre.

Cheers!

2 commenti:

  1. Ciao Angelo...qua tutti si mettono a fare birra trascinati da questa viscerale passione, irrefrenabile...indomabile.
    :)
    Sai che anche Gigino il meccanico di sotto casa vuole fare birra artigianale e di qualità? Mi ha detto testuale "basta un logo decente un attestato di passione unica su carta bollata e qualche bel mila euro da investire..."
    Insomma pare che sia il business del futuro...ma scusa mi sfugge una cosa...questa massificazione, questo enorme accesso alla moda della birra artigianale, non porterà ad un abbassamento della qualità per la legge di mercato di concorrenza=guerra al ribasso dei prezzi? E abbassare i prezzi lo ottieni solo in un modo e cioè contenimento dei costi...ergo ricaduta sulle materie prime anche. Speriamo non si tuffino i cinesi nel business altrimenti il mercato implode.
    Un post scriptum: ho accattato un pò di "birra artigianale" pressi l'ipercoop, ormai gli scaffali sono invasi. Bè vuoi qualche considerazione? Appena stappate alcune mi hanno fatto rimpiangere di non aver comprato la Peroni o la Nastro...detto questo...secondo me, come un vecchio detto barese, più che imprenditori io parlerei di "cani e porci". Ovviamente senza riferimenti precisi ma così, generalizzando come ormai si sta facendo con i sani princìpi del brassare come l'avevo studiato e inteso io.
    Quando ti va, ci facciamo una sorseggiata di birre decenti? Sempre disponibile fui... :)
    Francesco

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  2. Ciao Francesco.
    Premetto che non conosco birrai, metodi di produzione ed obiettivi del Birrificio Castel del Monte. Detto ciò, però, non posso che condividere la tua ansia riguardo al numero crescente di birrifici. Non tanto per l'equazione che ricordi, quanto per la facilità con cui si pretende di inserirsi in questo mercato, visto come una nuova terra promessa anche da chi la birra non la sa fare e non sa neppure come si dovrebbe fare (non mi riferisco a questo birrificio, ripeto, non vorrei qualcuno che ci legge se la prendesse).
    A mio parere la birra bisogna prima imparare a farla, a casa, con le pentole e con la dedizione. Non è così semplice, e non basta neppure sbilanciarsi con luppoli americani o neozelandesi per creare qualcosa che spacchi.
    Comunque, tornando alle cose serie, qualche birra me la faccio volentieri, ci accordiamo in privato!

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