mercoledì 19 ottobre 2011

Oktoberfest, ma solo in bottiglia!

Ottobre sta per terminare, la celebre Oktoberfest è terminata, invece da un bel po'.

Non ho mai avuto modo di organizzarmi per andarci. Sinceramente non ci tengo moltissimo, anzi ci tenevo ma è scemata la voglia. Non solo per la distanza, ma perchè non credo possa aggiungere moltissimo a livello birrario stretto. Reputo, invece, sia una gran bella festa da vivere, da godersi, anche se noto sempre un certo aspetto godereccio prevalere su quello "culturale" e conviviale di questa festa e di questo importantissimo evento bavarese.
Non sto qui a dibattere molto di questo, anche perchè non essendoci stato rischierei di parlare di aria fritta. Lascio un po' ritagli di storia con riferimenti all'edizione 2009.


Le origini dell’Oktoberfest risalgono al 12 ottobre 1810, quando si celebrarono le nozze tra il principe Ludwig I di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I festeggiamenti, a cui furono invitati tutti i cittadini e che furono accompagnati da una corsa di cavalli, ebbero un così gran successo che si decise di ripeterli annualmente, insieme a danze popolari, musica e giostre. La birra divenne immedatamente uno degli elementi distintivi, al punto che negli anni l’Oktoberfest si è trasformato nella festa della birra per antonomasia. 
Dal 1810 ad oggi l’Oktoberfest è stato annullato solo 24 volte, in occasione dei conflitti modiali, delle epidemie, dell’inflazione crescente o per altri problemi. La tradizionale corsa dei cavalli non si tiene più dal 1960, mentre dal 2007 è entrata in vigore la norma anti-fumo, che ha portato con sè uno strascico di polemiche e problemi a livello organizzativo.
Tuttavia da domani fino a domenica 4 ottobre 2009, Monaco di Baviera sarà pronta ad spitare i circa 6 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Il programma dell’edizione 2009 prevede 3 grandi appuntamenti. Sabato 19 settembre, a partire dalle 10:45, del mattino avrà luogo la Grande Entrata dei birrai e degli osti dell’Oktoberfest. L’evento avrà una durata di circa 45 minuti e si snoderà lungo le strade Sonnenstraße-Schwanthalerstrasse, fino alla zona della festa.
Il giorno dopo tocca alla sfilata dei tiratori e dei costumi tradizionali. Dalla durata di 2 ore circa, l’evento avrà luogo alle ore 10,00 partendo da Siegestor fino alla Theresienwiese, passando per le zone più belle del centro. Come tradizione si tratta dell’evento più atteso che cade la mattina della prima domenica dell’Oktoberfest. E’ il modo migliore per avere una visone dei vari tipi di costumi tradizionale bavaresi, compresi quelli degli Schützen, i tiratori.
Ultimo appuntamento “istituzionale” domenica 27 settembre con il tradizionale concerto delle orchestrine dell’Oktoberfest. Alle ore 11,00 sulla scalinata della Bavaria sarà il momento delle musiche travolgenti che riescono a coinvolgere anche i turisti più distaccati. (fonte: CronachediBirra)


E continuo a pensare a come siano avvantaggiati (per questo e per altri viaggi verso patrie birrarie come il Belgio, per esempio) birrofili del centro-nord rispetto a noi meridionali, costretti a barcamenarci tra assaggi importati e racconti.

Difatti dallo scaffale di un ipermercato ho messo in carrello e portato a casa una oktoberfestbier.

Appunto uno stile della famiglia delle lager, una märzen tecnicamente con caratteristiche vicine alle birre elargite a tonnellate sotto quei famosi mega-gazebo di Monaco che la tradizione vuole siano brassate a marzo. In teoria, però, questo è quello che ancora vogliono far credere i sei birrifici (Hofbrau, Paulaner, Augustiner, Lowenbrau, Spaten e Hacker-Pschorr)che hanno la concessione di vendere all'Oktoberfest.


Oktoberfest è però anche un preciso stile di birra tedesca, prodotto in origine appositamente per la ricorrenza. Lo stile è anche conosciuto con un altro appellativo, probabilmente più famoso: Märzen. Esso indica il mese di marzo, momento in cui queste birre sono prodotte. La loro maturazione tradizionalmente avviene in cantine fresche durante la stagione estiva, così da essere pronte per il periodo autunnale, proprio in concomitanza con le celebrazioni tedesche. Rispetto alle classiche lager bavaresi, le Märzen sono leggermente più scure e più alcoliche. Secondo i documenti, la Märzen originale era addirittura di colore marrone scuro e di corpo pieno; oggi queste caratteristiche “estreme” si sono notevolmente attenuate. (da CronachediBirra)


L'omonima birra Oktoberfestbier che ho stappato è della Spaten.
Pur essendo pastorizzata, questa birra appare subito esalare fragranze di luppoli aromatici, oleosi ed erbacei che fanno impattare il dolce maltato e delicato su un muro amarognolo delicato, spinto ulteriormente verso l'aroma dalla gasatura piuttosto vivace. Quasi quasi mi apre il naso dall'interno.
Non una birraccia, assolutamente, richiama quelle grandi bevute del festival tedesco.
Sarà pure un cadavere in bottiglia, ma in buono stato di conservazione.
Una bella mummia dorata!

Cheers!

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