mercoledì 7 marzo 2012

Prius e Quis Hoc, le prime due birre di Nicola per Siebter Himmel


Una decina di giorni fa finalmente giunge nelle mie mani un bel pacco. Ho l'onore di essere tra i primi ad assaggiare le birre del Siebter Himmel, birrificio di Carnago (VA), del quale restyling si sta occupando a tempo pieno il nuovo birraio Nicola "Nix" Grande, come già anticipato nel post precedente qualche giorno fa. Un grazie a lui e ai miei "corrieri" Vincenzo &. Co. che mi hanno permesso di procurarmi questo cartone avendo anche l'occasione di conoscere Nicola stesso.

Le birre ora in produzione sono la Prius e la Quis Hoc.
La prima è una birra in stile blonde con 5,5% alc. e 30 IBU; la seconda è in stile tripel con 8,4% alc. e 35 IBU.
Le ho fatte riposare un bel po', ma queste sere ho cominciato a berle e ad interpretarle.

Parto dalla Prius.
La verso ed avverto subito il suo colore pallido. Schuma bianca, mediamente persistente. La birra appare di color arancio scarico ma lucente con una bassa torbidità.
All'olfatto un carattere lievitoso si avverte già, insieme a calde sensazioni di frutta a polpa gialla come pesca, mango, papaya, albicocca. Arrivano anche sensazioni ruvide da buccia di pesca, molto invitanti.
In bocca il corpo è leggero, vellutato e velato. Non ossessivo, amabile seppur scarico rispetto a quanto visivamente avevo immaginato.
La delicata dolcezza, il carattere maltato presente in disparte ne fanno una birra veloce in bocca, facile da apprezzare. Il bicchiere si svuota grazie a questa dolcezza incerta che lascia poco spazio ad un carattere luppolato accennato nel finale. L'amaro finale è leggerissimo, veloce, nudo e scorrevole
Tuttavia le sensazioni in bocca sono calde nonostante i 5,5%. Questo corpo medio-basso e rapido sicuramente è voluto, in funzione di una birra da bere e basta ma senza scendere a compromessi con l'eleganza e senza ruffianerie.
L'equilibrio che ne viene fuori
è sincero, e se devo dire cosa mi è piaciuto di più posso dire che ho apprezzato molto la sua semplicità.
Una bella carbonazione, con bolle a grana piccola, sostiene piacevolmente e vivacemente in bocca e disseta discretamente.


La sera successiva è il turno della Quis Hoc.
Dopo averla versata in bicchiere ed abbellita con un bel cappello di schiuma color crema, di media persistenza , avverto subito un naso che è carico di pesca matura.
Il bicchiere si colora di un ambrato con riflesso arancio vivo, brillante. In bocca si palesa il corpo maltato e lo spessore alcoolico rende calda la boccata.
Sicuramente uno spinto gusto caramellato ma senza scadere nell'eccesso, ed avverto una certa sensazione di pizzicore sul palato.
Resta in bocca il calore ed una lieve nota etilica retronasale, che piacevolmente rispunta subito ogni qualvolta il naso si riaffaccia al bicchiere per il sorso successivo.
Anche qui un amaro appena accennato completa il profilo della birra, dando un incontestabile equilibrio.
Intenso resta il sapore nel tempo, con una specie di piccantezza che si esalta col passare dei minuti. Aumenta il piacere quando questa tripel si addormenta nel bicchiere, e allora diventa impossibile non distinguerne i punti salienti come secchezza e carattere fruttato. Quest'ultimo, in un riassunto generale, forse è presente prevalentemente nell'olfatto.
Carbonazione bella attiva anche qui.


Nota di rilievo per la bottiglia. Evita il complesso da "non ce la faccio a finirmi una 0,75 da solo", confondendosi con un formato più piccolo.

In generale posso dire che le impressioni sono decisamente positive da entrambe. In un ipotetico confronto tra le due, al netto dei diversi stili birrari, confermo l'impressione che la Prius ha già un mix ottimo di semplicità ed originalità. La Quis Hoc è anch'essa molto armoniosa, e credo che il caramello e la presenza alcoolica potrebbero concedere spazio anche ad altro per arricchire le caratteristiche di questa birra.

Tengo a precisare che, come riferitomi dallo stesso Nicola, queste bottiglie sono riferite a cotte realizzate nel mese di gennaio, e per le quali i lieviti usati sono diversi da quelli delle prossime cotte (che saranno quelle con ricetta definitiva). Se qualcuno si fosse perso la presentazione di Nicola e del birrificio Siebter Himmel presso cui ora brassa, bisogna ricordare che questo progetto è tutto ancora in divenire.
Nonostante ciò, credo che cominciare in questo modo non sia da tutti i birrai italiani, al di là di lieviti o altro.
Passare dalle pentole dell'homebrewing ad una sala cottura non è uno scherzo!

Attendo di trovare presto queste e le prossime birre in fusto anche qui a Castellana ed in Puglia, spero in un futuro molto prossimo.

Ad maiora!

Cheers!

4 commenti:

  1. Prego Angelo, è sempre un piacere.
    E' stato un piacere anche conoscere Nicola, persona disponibilissima ed a modo, una di quelle persone che ti fanno ben sperare nell'avanzata della buona birra, e che sarebbe una gradita compagnia al bancone.

    che dire... a presto speriamo!

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  2. ciao Vincenzo e grazie delle belle parole
    Ti rinnovo l'invito al birrificio valido per te e per tutti gli appassionati di Luppulia

    prosit

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  3. Ho avuto la fortuna di far parte del ristretto novero di coloro che, in esclusiva, almeno a queste latitudini, hanno potuto testare la versione "sperimentale" della blond e della tripel del birrificio "Siebter Himmel".
    Senza addentrarmi troppo in valutazioni tecniche che non mi competono, mi limito a dire che ho trovato la "Prius" molto ben fatta, equilibrata e in grado di soddisfare pienamente naso e palato.
    Davvero piacevoli, tra le altre, le sue note di frutta tropicale dovute al lievito, che in un primo momento (prendendo una grosso abbaglio!) avevo erroneamente collegato alla presenza di un non meglio precisato luppolo esotico.
    Spero perciò che il nuovo lievito selezionato dal birraio Nicola Grande per la versione definitiva, rappresenti una modifica "in melius" in riferimento agli esteri fruttati.
    La "Quis Hoc", invece, mi è apparsa meno convincente a causa di una impostazione del gusto tendente all'abboccato, che non vira mai verso quel finale secco e asciutto che da una tripel sarebbe lecito attendersi (sono certo che la versione 2.0 sarà assai differente).
    Ma entrambi i prodotti, a mio modesto parere, possono già contare su una bella struttura maltata che si traduce in un sorprendente corpo morbido e avvolgente.
    Ho pochissimi dubbi sulle capacità teoriche e tecniche di Nicola Grande, anche alla luce della sua attività pregressa nel mondo brassicolo, e sul successo della nuova avventura professionale che con tanto coraggio e passione egli ha deciso di intraprendere.
    Un grande "in bocca al lupo" per il futuro e in particolare per l'imminente lancio sul mercato della "Nuce", ultima nata in casa "Siebter Himmel".

    Michele

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    1. In effetti Michele, sulla secchezza della Quis Hoc, pur se avvertibile, concordo sul fatto che sia ragionevole incrementarla. A questo punto attendiamo di assaggiare anche le versioni definitive.
      Ho saputo da Nicola che, oltre alla nuova "Nuce", in stile dubbel, è in arrivo anche un'ulteriore nuova birra in stile amber ale con riferimento sempre alle tradizione belga.

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