martedì 20 marzo 2012

Una bella cotta interessante, brassata una American Amber Ale

Era molto che con Ivan non si brassava qualcosa.

Stavolta ci siamo ritrovati per fare qualcosa di non troppo complicato, viste le ultime esperienze (di cui racconterò nel prossimo post). Insomma, 23 litri di birra con basso tasso di rischio.
E allora si punta a qualcosa con step unico, ergo stili anglo-americani.

Dopo aver assaggiato un paio di ottime Boont Amber Ale dell'americana Anderson Valley, ho pensato di provare proprio una alta fermentazione americana ambrata, insomma non la solita A.P.A. .

Abbiamo molti malti da consumare, per cui abbiamo messo a punto una ricetta più o meno aderente a quello che poteva essere il risultato immaginato, ma regolandoci con ciò che avevamo per compensare alla meglio malti come Crystal e Carapils di cui avevamo bisogno.
Ecco la ricetta:

Pale                  5,00  80,0%
Cara 120          0,80 12,7%
Aromatic          0,20   3,0%
Wheat  0,20   3,0%
Roasted            0,02  0,3% 


Ad aiutarci nella cotta sono venuti anche Paolo e Massimo.
Qualche problema nella molitura dei malti, ma ci portiamo avanti con la bollitura dell'acqua per cui siamo operativi subito per il mash-in.

Lo step di temperatura sarà a 66°C per circa 50 min, o fino a completa saccarificazione.
La miscela è bella fluida stavolta, il colore si vede già bello arancio.
E' inutile dire che lo step unico, con cui si liberano sia le α-amilasi che le β-amilasi, è più facile da controllare non dovendo percorrere una rampa di temperatura.

Dopo il test dello iodio positivo subito ed il conseguente mash-out, ci prepariamo al filtraggio ed alla creazione del letto di trebbie, e noto ancor meglio il suo bel colore già lucente.
Sparging con classica schiumarola per non creare canali preferenziali, in più riusciamo a recuperare davvero tanto mosto, sicuramente più di una trentina di litri. Questo è rassicurante, perchè di solito in bollitura perdiamo un po' di più di quello che siamo in grado di prevedere.

La bollitura comincia sostenuta, e allora possiamo concederci una pausa pranzo con mozzarelle di Gioia del Colle e un'invitante focaccia con mortadella. Le birre si stappano a ripetizione.
Soprattutto Olmaia, ma anche birre homebrewed nostre come la weizenbock, la robust porter ed il mio cidro "Offcider".

Intanto si mette a punto una luppolatura americana ma con un più sobrio tocco inglese, e pesiamo i vari sacchetti che immersi conferiranno 29 IBU:

Cascade                    60 min  20 g
Chinook                     30 min  15 g
Centennial                  5 min 30 g
East Kent Goldings    5 min 30 g
Cascade                      5 min 30 g

Di fronte a questi odori, il naso prende vita davvero! Difficile togliersi dalla testa questi fruttati ed agrumati, viene da mangiarli quasi.
Più o meno, raccogliendo gli ultimi sforzi, ci attrezziamo per il raffreddamento con la serpentina inox ad immersione. Nel giro di una mezz'ora scarsa riusciamo a portarci sotto ai 30°C.
Sul lievito siamo stati indecisi fino all'ultimo. In mattinata avevamo reidratato un lievito Nottingham, adatto ad alte fermentazioni ed abbastanza neutro come profilo. Ma abbiamo visto il suo risveglio molto molto lento, tanto che non si era formata affatto una bella schiumetta. Abbiamo optato per un lievito decisamente caratterizzante, ma che comunque ci tranquillizzava riguardo la partenza della fermentazione, cioè il lievito S33. Forse non è l'ideale per una amber ale, ma meglio essere sicuri e non rischiare.

Una volta finito nel fermentatore, verifichiamo che i litri finali sono effettivamente quasi 23, seppur risulti una densità più alta del previsto di diversi punti, OG 1066.
Probabilmente abbiamo avuto una resa molto alta dal Cara 120 o dall'Aromatic.
Alla fine recupero pure un po' di trebbie e di luppolo, proverò a farci del pane...

Nel fermentatore è stata il primo giorno a 22°C fermentando molto vigorosamente tanto da spruzzare via completamente tutta l'acqua del gorgogliatore. Ora si è decisamente calmata, forse anche troppo, e la temperatura è sui 19°C. Credo si sia mangiato già la gran parte degli zuccheri.

Fine settimana verifico la densità ed opero il primo travaso.

Vedremo un po' cosa abbiamo combinato!

Cheers!

3 commenti:

  1. ciao alla fine come e' venuta? Io ho recentemente provato il t33 e devo dire che per ora la birra fa schifo. Sa di lievito per la pizza... ma e' ancora giovane la birra, aspettiamo... :)

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    1. Ciao. Non è venuta affatto male, un dolce iniziale poi stemperato da un amaro sottile e dall'agrumato del luppolo EKG.
      Forse hai provato con il lievito S33 come noi (T33 mi sa non esiste, al limite il T58). Nel nostro caso, aromi abbastanza fruttati ma non eccessivamente...ci sta bene!
      Se poi la tua birra è giovane o ha avuto una fermentazione a temperature troppo alte, ci sta qualche puzzetta, sperando ti passi.

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  2. Eh cavolo ho sbagliato, era T58 :)
    bravi!

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