venerdì 6 luglio 2012

Materie prime, luppoli e la Zona Cesarini


E così anche questa serata sulle materie prime è andata.
Stavolta il teatro che ci ha ospitati è stato Fermento, il beer shop di Bari che sta proponendo sempre più birre agli appassionati baresi ormai in aumento.

Venti i partecipanti, tavoli tutti pieni e questa è sempre una bella soddisfazione, a testimoniare l'interesse sempre presente.
Noi di Luppulia abbiamo parlato degli ingredienti e degli stili, è stata una bella occasione per testare l'interesse della gente.

Mi concentro qui su una birra in particolare.
Parlando di luppoli c'è stato l'assolo della Zona Cesarini del birrificio emiliano Toccalmatto.
E' una birra decantata ed apprezzata un po' da tutto il panorama nazionale ed internazionale, cheabbiamo avuto anche modo di apprezzare con lo stesso produttore Bruno Carilli proprio a Bari qualche mese fa.
Spiazza il naso, ammalia e chiama subito la bocca al bicchiere. I luppoli, qui, sono quelli neozelandesi e giapponesi, tra i più innovativi ed interessanti del pianeta, oggetto del desiderio di birrai di mezzo mondo.
Si tratta di una variazione sullo stile IPA, India Pale Ale, che abbiamo avuto modo di far comprendere ai presenti riguardo alle origini del periodo coloniale inglese e riguardo il profilo amarognolo finale, dato appunto dal luppolo.



La Zona Cesarini è detta Pacific IPA proprio a specificare queste sue caratteristiche. Mango, frutto della passione, papaya e pompelmo al naso sono opera dei luppoli. L'eleganza aromatica accompagna anche nel gusto, appena maltato e piacevole nella leggerezza, per concludere con un finale molto fine e non invadente come spesso lo stile IPA può apparire.
Una vera delizia, spillata dal fusto e non in bottiglia come spesso si reperisce in giro. Bell'abbinamento con dell'orzo perlato, molto interessante.

L'intero report della serata è qui.
In tutto ciò è stato molto interessante esporre i vari malti, luppoli ed anche il lievito ai presenti. Spesso non si sa cosa siano questi ingredienti nella realtà, e confidiamo molto in questo "far toccare con mano".

Al prossimo appuntamento!
Cheers!

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