venerdì 7 settembre 2012

Doppia Double IPA: B94 Warning Hop e Anderson Valley Imperial IPA


Due Double/Imperial IPA a confronto.
Le avevo in cantina da qualche mese, ma aspettavo di concatenarle una dopo l'altra per vederne un po' l'interpretazione dello stile nato sulla West Coast americana.

La prima è la pugliese Warning Hop, già "Alice in Hopland" come fu nominata per il suo debutto. La birra è stata brassata da Raffaele Longo di B94 per il pub Prophet di Lecce, storico ed innovatore locale, in occasione della Settimana della Birra Artigianale 2012.
Da allora la birra è entrata in produzione fissa, finendo anche nelle bottiglie da 33cl Unionbirrai come tutte le altre produzioni di B94.
Finalmente la assaggio, dopo mesi di curiosità.
Naso americano ovviamente, molto intenso e resinoso.
Schiuma molto pomposa, grosse bolle e grande persistenza per un colore bianco pallido.
Birra nel bicchiere color ambrato bruno, con riflessi arancio.
In bocca il caramello viene bene fuori, non è oppressivo o sdegnoso. Non sono birre che amo generalmente, ma questa mi è apparsa presto abbastanza bilanciata per essere una Double IPA.
L'amaro si avverte nel finale ma non è eccessivamente secco e non impregna troppo la birra. E' presente ma non mostruoso.
La carbonazioneè bella allegra e contribuisce a portar via un po' di amaro resinoso.
Sinceramente una bella creazione, temevo una pigna di amaro e alcool ed invece non è esagerata, conta appena 7%alc.



Questa invece sì che è mostruosa, e non è un gran bere però.
E' la Imperial IPA di Anderson Valley, ben 8,7%alc. ed un naso molto diverso. La luppolatura è vintage sullo stile di altre produzioni come la Boont Amber Ale. Luppoli meno frizzanti ma ancor più resinosi, quasi stallosi e la cui intensità (parlo solo di intensità, non di note) mi ricorda quasi quella vernice fresca.
Sinceramente faccio fatica nella prima metà del bicchiere. Eì davvero una sfida, eccessiva per i miei gusti.
Corpo decisamente presente, note caramello sovrastate dalla prepotenza dell'amaro resinoso.

Mi ritrovo perfettamente in una delle definizioni date dal guru Stefano SR Ricci da qualche parte del web, ma che ho facilmente memorizzato: lo stile Double/Imperial Ipa è una "forzatura organolettica" (cit.).
Mostro della West Coast non credo, dovrebbe esserci di "peggio" in giro. Ma questa è giù sufficiente per me.
Sicuramente ha un suo perchè ed un motivo di esistere per gli amanti delle sfide, ma io non riesco a trovarci gusto e piacere. E non è che non mi piacciano tripel, barley wine e dark stong ale, non è l'alcool il problema.

Cheers!

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