mercoledì 3 aprile 2013

Adambier e Grätzer, l'AHA ufficializza due nuovi vecchi stili

E' notizia dei giorni scorsi la definizione da parte dell'American Homebrewers Association di due nuovi stili birrari.
Si tratta di una categorizzazione forse meno nota di quella del BJCP (Beer Judgement Certificate Program), rimasta al palo dal 2008. Quella dell'AHA viene aggiornata con frequenza annuale anche in base a ciò che arriva ai vari concorsi di homebrewing.
Per cui ci sono differenze sostanziali tra i due schemi: la lista di stili del BJCP potrebbe essere descritta come più conservativa, quella della AHA più al passo con i tempi ed attenta alle varie interpretazioni internazionali.
Quest'ultima è comunque quella che governa le classifiche di due grandi concorsi per birrifici come la World Beer Cup ed il Great American Beer Festival.

Ad ogni modo, ciò su cui voglio concentrarmi è l'ufficializzazione di due nuovi stili da parte della AHA, la cui ascesa alla ribalta non era così scontata fino a pochi mesi fa. Almeno, non lo era per noi che guardiamo al movimento americano da molto molto lontano.


Il primo è lo stile del Grätzer, polacco di origine ma successivamente prodotto anche nella parte orientale della Germania.
E' stato brassato per la prima volta in Italia dai Cerullo di Birra Amiata, giusto la scorsa estate, mentre in USA gode di un momento di grande fama.
Questa la sua descrizione:
Grodzisz (also Grodziskie, and often referred to as Grätzer since WWII) is a Polish style of straw to golden colored ale. Chill haze is allowable at cold temperatures. The distinctive character comes from 100% oak wood smoked wheat malt. The overall balance is a sessionably medium to medium-high assertively oak-smoky malt emphasized beer. Aroma is dominated by oak smoke notes. They have a medium low to medium perceived clean hop bitterness. European noble hop flavor notes are very low to low, and low ester may also be present. Body is low to medium low. A Kölsch-like ale fermentation and aging process lends a crisp overall flavor impression and low degree of ester fruitiness. Sourness, diacetyl, and sweet corn-like DMS (dimethylsulfide) should not be perceived. Historic versions were most often bottle conditioned to relatively high carbonation levels.
Original Gravity (ºPlato) 1.028-36 (7-9 ºPlato) ● Apparent Extract/Final Gravity (ºPlato) 1.006-1.010 (1.5-2.5 ºPlato) ● Alcohol by Weight (Volume) 2.1-2.9% (2.6-3.6%) ● Bitterness (IBU) 15-25 ● Color SRM (EBC) 3-6 (6-12 EBC)


L'altro stile incluso a me è tutt'ora sconosciuto, e credo lo sia per molti. Si chiama Adambier ed è relativo ad un periodo storico precedente il noto Reinheitsgebot. Anche questo, come il Grätzer, è relativamente affumicato e si è sviluppato nella zona di Dortmund e difatti è anche detto Dortmund Altbier (in contrapposizione alle Altbier di Dusseldorf).


Queste le sue caratteristiche:
Adambier is light brown to very dark in color. It may or may not use wheat in its formulation. Original styles of this beer may have a low or medium low degree of smokiness. Smoke character may be absent in contemporary versions of this beer. Astringency of highly roasted malt should be absent. Toast and caramel-like malt characters may be evident. Low to medium hop bitterness are perceived. Low hop flavor and aroma are perceived. It is originally a style from Dortmund. Adambier is a strong, dark, hoppy, sour ale extensively aged in wood barrels. Extensive aging and the acidification of this beer can mask malt and hop character to varying degrees. Traditional and non-hybrid varieties of European hops were traditionally used. A Kölsch-like ale fermentation is typical Aging in barrels may contribute some level of Brettanomyces and lactic character. The end result is a medium to full bodied complex beer in hop, malt, Brett and acidic balance.
Original Gravity (ºPlato) 1.070-1.090 (17.1-21.6 ºPlato) ● Apparent Extract/Final Gravity (ºPlato) 1.010-1.020 (2.5-5 ºPlato) ● Alcohol by Weight (Volume) 7.1-8.7% (9-11%) ● Bitterness (IBU) 30-50 ● Color SRM (EBC) 15-35 (10-26 EBC)


Birre da far risuscitare e da sperimentare. Chissà chi sarà il primo in Italia a rispolverare queste Adambier.
Intanto mi viene facile notare una cosa.
Pensavo inizialmente, quando ho letto qualche news su questi nuovi stili inseriti, di poter trovare tra questi il dibattuto stile Cascadian Dark Ale/Black IPA, anzi ero curioso di leggere in quale nome lo avessero catalogato dando ormai per scontato fosse presente.
Ed invece scopro che non esiste, o meglio che non c'è uno stile in cui far ricadere queste birre.
In compenso spulciando si trova la categoria American-Style Black Ale, introdotta qualche anno fa come le varie Double/Imperial IPA ed altre, che potrebbe contenerne tranquillamente le caratteristiche:

American-style black ales are very dark to black. The perception of caramel malt and dark roasted malt flavor and aroma is at a medium level. High astringency and high degree of burnt roast malt character should be absent. Hop bitterness is perceived to be medium-high to high. Hop flavor and aroma is medium-high. Fruity, floral and herbal character from hops of all origins may contribute character. American-style black ale has medium body.
Original Gravity (ºPlato) 1.056-1.075 (14-18.2 ºPlato) ● Apparent Extract/Final Gravity (ºPlato) 1.012-1.018 (3-4.5 ºPlato) ● Alcohol by Weight (Volume) 5-6% (6 -7.5%) ● Bitterness (IBU) 50-70 ● Color SRM (EBC) 35+ (70+ EBC)

L'intero elenco è scaricabile qui, per chi volesse approfondire altro.

Insomma, se qui ci stiamo a dimenare su come chiamarle, di là ormai sono già metabolizzate, senza territorialismi nè campanilismi un po' superflui, come dimostrano i fatti.

Cheers!


6 commenti:

  1. Non è che le Black IPA non esistono e invece ci sono le American Black Ale... le ABA SONO le ex Black IPA... se ricordo bene qualche hanno fa erano state inserite come Black IPA... poi pure loro si devono essere accorti dell'ossimoro e hanno trovato un nome meno modaiolo ma molto più sensato, e che personalmente preferisco a Cascadian che non mi piace poi molto

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    1. Sì, sinceramente non avevo l'abitudine di controllare di anno in anno, ed in effetti a primo impatto mi stupiva non ci fossero.
      Ricordo anche che tu stesso spingevi per un American Black Ale ed infatti sei stato profetico, o quanto meno molto attento nel notarlo.

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  2. solo attento, non era una profezia ma avevo seguito la metamorfosi di nome. se googli forse riesci ancora a trovare l'annuncio in cui si diceva proprio di questo cambio di nome, se ben ricordo

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  3. rileggendomi chiedo venia per il terrificante "hanno" del mio primo intervento... la dislessia peggiora...

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    1. eheh, l'importante è capirsi.

      Strascichi di notizie di questo cambio di nome, in effetti, li ho trovati qui:
      http://beer.yoexpert.com/beer-general/what-is-a-cascadian-dark-ale-30699.html

      e qui:
      http://byo.com/component/k2/item/2013-birth-of-a-new-style-cascadian-dark-ale?Itemid=398

      Mentre addirittura spunta un'altra questione annosa, che supera l'amletica disputa cromatica black/pale: ma perchè anteporre "american" se la Cascadia è a cavallo tra USA e Canada?
      http://www.beerwrangler.com/cascadian-dark-ale-a-name-is-dead-time-to-re-brand/

      SR, sai dirmi qualcosa in più sulle Adambier?

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  4. nisba, mai sentite né assaggiate

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