venerdì 27 settembre 2013

Un salto in Lombardia/2: Extraomnes e Settimo

Il secondo post dedicato al viaggetto lombardo lo dedico ai birrifici. Due sono quelli che ho visitato, in tempi e modi completamente diversi.
Hanno molte cose in comune, più che altro nella tradizione di riferimento, andando a costituire quasi un'enclave belga nel bel mezzo del varesotto: sono Extraomnes e Birrificio Settimo.

Sveglio quasi all'alba per conciliare gli orari della tabella di marcia, faccio visita al birrificio capitanato dalla figura di Schigi, emblematica ed un po' divina.
Mi accoglie a Marnate (VA) proprio Schigi per questa visita lampo, di cui avevo voglia per ammirare con i miei occhi i luoghi dove vengono partorite certe creature.
Molto invitante la linea di imbottigliamento delle tipiche bottiglie da 33cl, unico formato. Spazi grandi, impianto Steelfood, fermentatori a iosa e tanto ordine.
Qualche chiacchiera sui progetti presenti, che hanno visto l'uscita di birre di un certo rilievo come la flemish red ale impronunciabile Weltanschauung, la omonima Quadrupel, Straff e altro ancora.
Ci tenevo davvero tanto anche al solo varcare quella soglia, un po' scioccamente ma anche per una sana dose di soddisfazione. Per me non è un birrificio qualunque, il birraio Zandalini ed il guru Schigi non sbagliano un colpo e brassano stili di birre che mi affascinano. Mi basta e ringrazio davvero chi mi ha dato modo di esserci, Schigi e Nix.
Qualche presente finisce nella mia borsa: Devochka Barrique, Kerst Reserva 2013 e Weltanschauung. Non potendole assaggiare tutte, solo quest'ultima avrei bevuto a fine serata (ne parlo domani) ed il resto devoluto al prode Nix.

Quest'ultimo, a sua volta, birraio di un altro birrificio non qualunque per i miei occhi: Birrificio Settimo.
Sulle alture di Carnago (VA) , a circa 15 km da Marnate, ci ho passato l'intera giornata, osservando Nicola ed il suo fido Daniele tra i fermentatori e le movimentazioni indispensabili da fare per un birrificio che - non si può negare - ha visto stravolgere in positivo la sua produzione, i suoi volumi ed il suo nome dall'avvento di Nicola Grande in sala cottura.
I ragazzi fanno davvero di tutto in birrificio, sfruttando al massimo tutti gli spazi disponibili e tutti i momenti della giornata per completare le varie operazioni, tra travasi e pulizia,tra imbottigliamento ed etichettatura.
C'è un bel da fare su a Carnago, ma nonostante ciò la mente di Nix è sempre in movimento per partorire nuove creazioni.

Ho avuto modo di assaggiare la nuova Rusca 2013, ulteriormente migliorata rispetto alla versione dello scorso anno nella complessità nell'armonia delle spezie.
Ma oltre a tanto altro ero incuriosito dalle birre della nuova linea Sky: la Corno d'oro sembra davvero interessante, morbidissima nel corpo e con una dolcezza intrinseca che non stufa grazie al sagace contrappeso delle spezie.
Ho sniffato un po' della Monte Moro che è stata presentata proprio ieri nel loro locale di mescita: mi mancano gli aggettivi ma sprigionava tanto tanto Belgio che si sarebbe sentito anche dalla stanza affianco.

C'è da dire che assaggiando le birre di Settimo si immagina solo in parte la cura e l'attenzione che Nicola dedica alle birre. Guardarlo muoversi in birrificio e fare le varie operazioni con estrema meticolosità dà invece ancor più risalto alla qualità che ne viene fuori dalle sue birre.
E per fare questo o sei birraio o sei un improvvisato, e Nicola birraio lo è davvero.
In tutta sincerità, ritengo che in birrificio siano stati davvero privilegiati nell'averlo al loro servizio, e chi conosce la sua filosofia e l'essenza degli stili a cui fa riferimento in produzione non può non accorgersene.

Vado via da questo distretto belga all'ombra del Monte Rosa e prendo un treno per la successiva tappa del mio viaggetto, contento di aver osservato grandi protagonisti all'opera per brassare birre al cui fascino non so resistere.

Prossima fermata: The Dome!

Cheers!

2 commenti:

  1. Grazie della visita!troppo veloce e ad un orario in cui bere è veramente da eroi...ti aspetto con più calma..Schigi

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  2. Ora che so la strada, ci posso tornare davvero :-) .
    Grazie a te per l'accoglienza!

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