venerdì 19 dicembre 2014

Le birre d'inverno di Decimoprimo, B94, Birranova ed Ebers

Questa pausa che mi sono preso dal blog è durata un mese: la rompo per questo periodo, ma forse riprenderà.

Nel frattempo, non è che sia successo chissà cosa. Semplicemente, essendo in prossimità del periodo natalizio, l'attività principale è la proposta di nuove birre particolarmente adatte a serate festose, abbinamenti gastronomici ricercati, dolci e speziature varie.

Il classico taglio del blog sulle novità birrarie va su scala regionale, come chi legge sa bene. Seppur con questa "limitazione", di materiale da raccogliere ce n'è sempre tanto, ed allora facciamolo, soprattutto per chi tra social e annunci vari si è perso per strada qualche pezzo.

Partiamo da Decimoprimo, che in questo autunno ha lanciato diverse novità. Delle prime due ho parlato il mese scorso, la terza è la Wish Porter. Si tratta di una birra di 4,5% ispirata alle classiche scure britanniche, dove però vi sono degli ingredienti aggiunti: fave di cacao e chicchi di melograno.
Chiaramente non parliamo di una natalizia nella più classica delle accezioni, non essendo in evidenza il tenore alcolico ed il conseguente warming, ma il contributo del melograno sarei davvero curioso di assaporarlo. Molto bella l'etichetta che fa molto Christmas carol.


Altra novità interessante è la Cassarmonica, nuova birra di B94. Si dovrebbe trattare di una belgian-scotch ale, da quello che trapela dalle poche informazioni disponibili, da 8,0%alc. Conoscendo la meticolosa cura che Raffaele Longo impiega per la produzione delle sue birre, ripongo sempre aspettative elevate nelle sue birre e non vedo l'ora di assaggiarla. Su due piedi mi viene da pensare possa essere sulla falsa riga di una birra come la Canaster di De Glazen Toren, dalle sensazioni torbate ma dal forte carattere belga. La birra mi risulta sia stata già ospite al Birre sotto l'albero 2014 appena conclusosi in quel di Roma, oltre ad essere stata presentata ad inizio dicembre presso il Bluebeat Bar di Lecce.
Dovrei riuscire a berla in questi giorni, non escludo di integrare questo post (brutto da fare, ma qualche volta è più comodo) aggiungendo qui un rapido commento dopo averla bevuta.



Dopo birre completamente nuove, un classico che si ripete ormai da qualche anno. Il periodo natalizio dalle parti di Triggianello viene interpretato come la stagione migliore in cui concedersi una birra barricata. Non è un mistero anche quest'anno l'uscita della birra passata in botte di Birranova, che riprende il nome di Tensione Evolutiva come quella dello scorso anno, lasciando immaginare che questo sarà il nome che contraddistinguerà definitivamente anche le annate a venire di questa birra (già La Fine del Mondo).
Le differenze rispetto alla versione 2013 e 2012 ci sono, chiaramente, parliamo di birre sempre diverse di anno in anno: Donato Di Palma ha usato botti sempre in rovere, ma stavolta il legno non aveva subito alcun passaggio precedente.
Avendola bevuta, posso dire che nel confronto con le precedenti stavolta l'equilibrio raggiunto tra la componente maltata e l'importante impronta del legno di rovere è ancor più apprezzabile, con sensazioni che calcano un po' meno sull'etilico. Nel complesso è una birra dove la componente ossidata, tipica di un lungo passaggio in botte, è tenuta a bada molto bene.
Sono contento di aver assistito negli anni alla crescita di questa come di altre sue birre complesse, in cui mi sento di dire che il buon Donato si stia specializzando.


Per concludere, un birrificio tra i nuovi arrivati ma che sta mettendo la pulce nell'orecchio a diversi appassionati. Mi riferisco al foggiano Ebers, di cui ho bevuto le birre e conosciuto in diverse occasioni il birraio Michele Solimando, il quale durante la sua prima estate produttiva si era già messo a produrre la sua natalizia. La birra si chiama Winters, e non è affatto facile classificarla con un'etichetta o uno stile. La birra fa 8,0%alc. ed a livello organolettico sembra abbracciare da una parte una morbida imperial stout e dall'altra una garbata quadrupel. Anche a livello produttivo c'è stato un utilizzo di più lieviti, che si avverte tutto nel dinamismo dell'olfatto: ho assaggiato la birra quasi due mesi fa ed era già molto promettente, cioccolatosa ma con una spina dorsale di malti e lieviti per nulla banale o scontata, per cui prevedo che ora la maturazione abbia ulteriormente giovato a questa creatura.


Direi che a livello di regali, un consumatore pugliese non ha di che lamentarsi con i birrifici.

Cheers!

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