lunedì 19 gennaio 2015

Basilicata "yeast to yeast": Birrificio 79 e Birrificio del Vulture

Parlando di nuovi birrifici, fino ad ora ho sempre e solo annunciato quelle nuove aperture che sono avvenute su suolo pugliese. Il motivo di fondo non c'è, o meglio è semplicemente per ragioni territoriali, qualcuno potrebbe pensare anche per campanilismo. Semplicemente mi viene spontaneo raccontare ciò che ho saputo o scovato nei miei dintorni.
Sta di fatto che certe realtà pur essendo vicine potrebbero trovarsi fuori regione, ma di molto vicino ho solo la Basilicata e fino ad ora il problema non si poneva più di tanto, dato lo scarso fermento della regione.
Le cose, forse, stanno cambiando. La regione ha visto sì un lento sviluppo, però non è mai stata completamente ai margini dell'interesse. Certo, è dura avere da una parte l'attività dei birrifici pugliesi e dall'altra quella dei campani, con molti giovani che preferiscono andare a costruirsi un futuro altrove.
Eccezion fatta per il mai sdoganato birrificio Bykes, di grosse dimensioni ma più simile ad un birrificio industriale nei modi e nella qualità piuttosto che ad una realtà artigianale, fino a qualche anno fa sembrava potessero costruire qualcosa di davvero serio e promettente un paio di birrifici: Br'hant e Jazz Beer,
Il primo risulta avere una produzione sospesa, mentre sul secondo si sono semplicemente spenti i riflettori. Di Jazz Beer ho bevuto qualche mese fa anche una loro novità, la dubbel Abb'yond che, seppur di livello non eccellente, non era niente male e mi ha fatto capire che, in un modo o nell'altro, i fermenti sono lenti ma ci sono. Insomma, nei modi e nei tempi rispetto ad altri panorami meridionali, la scena lucana sembra una bassa fermentazione: lenta, delicata, difficile. :)


Negli ultimi mesi, infatti, sono da segnalare alcune novità. 
Innanzitutto la nascita di un secondo locale di vero interesse nella città di Matera. È il beer shop Malto & Luppolo di cui ho già accennato in un precedente post sulle nuove aperture e che assume l'onore e l'onere di affiancare idealmente l'opera del Groove di evangelizzazione birraria nella città dei sassi, unico punto di interesse birrario degno di nota.

Ancora più sorprendente è quello che si muove, quindi, nel campo dei birrifici: sarà in atto una primavera birraria lucana? 
Ci sono ben due novità, ed in una piccola regione è come se ognuna valesse per dieci.
Il primo produttore della nuova ondata porta il nome di Birrificio 79. La loro situazione produttiva sembra un po' controversa: si tratta di una beer firm che produce presso gli impianti del Birrificio Alba. Quest'ultimo dovrebbe essere lo stesso sito dove prendevano vita le birre del Birrificio Br'hant, che da diverse fonti compare anche con il nome di Birrificio Lucano. Fatto sta che tra Alba, Br'hant e Lucano non è ancora chiaro cosa ci sia in giro, commercialmente parlando. Ho solo compreso che siamo in località San Nicola di Pietragalla, PZ. 
Credo qualche lucano potrà darci qualche informazione in più in calce a questo post.
Per dare qualche informazione in più sulla natura del progetto preferisco direttamente riportare degli estratti tratti dalla loro pagina facebook:

Il birrificio 79 nasce nel 2014 dal lavoro dei fratelli Domenico e Vito Ferrara insieme al loro fraterno amico Eustachio Lapacciana. 
[...] 
Il mondo delle produzioni agroalimentari e dell’importante ruolo che esse rivestono all’interno dei sistemi sociali li ha da sempre riguardati e le esperienze formative che trasversalmente attraverseranno la loro vita non faranno altro che fortificare questa propensione. Di qui nasce l’idea di voler avviare un progetto imprenditoriale basato sulla valorizzazione di colture agroalimentari che sia volano di uno sviluppo culturale complessivo del territorio lucano, con l’obiettivo di far emergere prodotti innovativi e potenzialità nascoste generatrici di benessere nell’accezione più ampia del termine. Così nel 2006, circondati da distese di grano, orzo e altri cereali iniziano in forma autonoma l’attività di “home brewing“ (birra in casa) producendo diverse tipologie di birra. Se da prima come pura esperienza hobbistica, la produzione della birra in loro diventa sempre più una forma di espressione, alla quale destinano importanza sempre maggiore, fino a farne un progetto di vita e lavorativo. Nel 2011 grazie anche ad una collaborazione con il Birrificio Lucano (ALBA s.a.s.), nasce la loro prima birra etichettata e la prima esperienza nella creazione di una ricetta destinata alla produzione di birra da commercializzare. In questi anni in loro matura la voglia di autocostruzione di un impianto di birra artigianale e la volontà di chiudere una filiera brassicola con materie prime 100% lucane.
[...] 
Attualmente il birrificio sviluppa un progetto di “beer firm”, birrificio nomade, ovvero birrificio non dotato di proprio impianto di produzione. Infatti, grazie alla collaborazione con il birrificio Alba di Felice Curci, con il quale ha sviluppato un sistema di rete, evitando così di contribuire a sovraccaricamento del territorio di impianti produttivi, difficilmente capaci poi di lavorare a pieno regime, B79 ha dato vita alla prima esperienza di beer firm della regione Basilicata, con l’intento di produrre birre di alta qualità in un concetto di sostenibilità ambientale e commerciale, dotandosi di impianti produttivi terzi e in special modo dell’unità produttiva ALBA.
[...]

Le birre attualmente prodotte sono ben tre: pale ale, stout e weisse i loro stili, come espressamente dichiarato in questa clip.

Il secondo progetto partito da poco prende vita a Rionero in Vulture, PZ. Il Birrificio del Vulture sembra anch'esso guidato da persone giovani, e lo dimostra questo video informale che mostra gli artefici dell'attività intenti a brassare.


Le birre prodotte sono anche in questo caso tre e curiosamente sono ispirate agli stessi (o quasi) stili dei loro colleghi del 79: golden ale, stout e weisse.
Curiosa, curiosissima coincidenza.
Non ci sono molte altre informazioni, ma non credo tarderanno ad arrivare tra media e social network.

Sarebbe davvero bello ed avvincente poter bere entrambi i tris di birre, facendo confronti a due a due tra i birrifici in una sorta di sfida testa a testa.
Ora che ci penso, bisognerebbe organizzarla sul serio...

Ad ogni modo, questi piccoli segnali in un territorio poco esteso dimostrano che gli echi della birra di qualità stanno arrivando ormai dappertutto. Se regioni come la Basilicata (ma anche come il Molise) vedono sorgere nuove realtà birrarie, è segno che la regione, circondata da destra e da sinistra, sta reagendo di conseguenza e sta correndo in scia.
Chiaramente bisogna poi bere, conoscere ed osservare il modo di lavorare di queste nuove realtà per capire a pieno cosa sta maturando, ma questi segnali sono sicuramente di buon auspicio.

Dopo queste informazioni, però, ho solo voglia di bere e di non restare deluso, soprattutto.

Cheers!

8 commenti:

  1. Mi sa che questi ci propinano le stesse identiche tre birre con etichette diverse :D
    Nella foto osservo inorridito il buon Serravezza intento a mescere birra scura negli odiosi e inutili Teku. Quanto vorrei farmi promotore di una campagna di sensibilizzazione volta a rottamare indiscriminatamente questi fottutissimi bicchieri!!!
    Il calice giusto è quello che utilizzano i ragazzi del Birrificio del Vulture nel loro simpatico video!!!

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    1. Odio profondo per il TeKu che condivido in maniera assoluta.
      Per quanto riguarda le birre, non credo si tratti di birre uguali, sarebbe stato ingenuo. Vorrei assaggiarle.

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  2. Buongiorno, mi chiamo Vito, sono essenzialmente un homebrewer e appassionato di fermentati e distillati vari, coadiuvo Il Birrificio79 nelle fasi tecniche di produzione. Posso rispondere per quello che mi riguarda, le ricette del birrificio79 sono frutto di allenamento decennale a bere e a brassare. Conoscendo quello che faccio volevo puntualizzare il fatto delle stesse birre con etichette diverse... vorrei tranquillizzare... anzi spaventare, al massimo saranno birre diverse pur con la stessa etichetta. Mi spiego... Mater di b79 prima di essere immessa sul mercato ha bisogno di un certo tempo prima che possa essere "pronta" per essere bevuta. Da questo momento in poi la birra continua a maturare nella bottiglia, se ben conservata, secondo un profilo parabolico, in buona sostanza si arrotonda il gusto, spariscono alcuni sapori tipici di birra ancora verde, e si affina l'aroma, in breve la birra migliora per poi lentamente peggiorare quando sopraggiungono fenomeni ossidativi. Noi ci assicuriamo che la birra sia tecnicamente valida e stabile e che nel giro di qualche mese venga bevuta, essere una piccola realta' produttiva ci permette questo. il rovescio della medaglia, ma che se vogliamo puo' essere ancora un vantaggio e' che i lotti di produzione non sono identici tra loro, ma piu' o meno simili come profilo gustativo quando si vuole replicare la stessa ricetta, figuriamoci quando si fanno volute modifiche.. Non sentitevi quindi imbrogliati se la stessa birra (etichetta) potra' sembrarvi differente, ci prendiamo la responsabilita' e l'arbitrio di poter "variare", nella varieta' c'e' la vita, quindi discorsi di birre uguali con etichette differenti per piccole produzioni proprio non ci sta. Scusate la lungaggine della considerazione, non amo interloquire su internet, ma ne ammiro la facilita' , immediatezza, ma mi spaventa il non essere capito. Sono curioso di conoscere una recensione della Mater anche se per i fatti sopra esposti si dovrebbe parlare di recensione della cotta numero .. di mater. Per il confronto, bevuta e quant altro sono sempre disponibile, col bel tempo e all'aperto e' meglio, sicuramente ci incontreremo.. per me bicchiere grande e bottiglia grande e' accoppiata vincente. Con amicizia

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    1. Ciao Vito, grazie per la tua risposta.

      Credo non abbia compreso la natura dei commenti sulle "etichette diverse, birre uguali": ci si riferiva alle birre brassate da Birrificio 79 e Birrificio del Vulture che messe a confronto stili apparentemente uguali (golden ale-pale ale, stout-stout, weisse-weisse). Tu ti stai riferendo alla diversità delle birre di Birrificio 79: è chiaro che producete tre birre fatte con tre ricette diverse, tra l'altro parlando di pale ale, una stout ed una weisse è sottinteso.
      Altro discorso ancora è quello della continuità tra un lotto e l'altro, croce e delizia di tutti i birrifici artigianali.

      Se posso permettermi di aggiungere qualcosa, per qualsiasi micro birrificio credo la vera sfida sia proprio preservare l'artigianalità e la qualità del prodotto pur assicurando la continuità qualitativa tra i diversi lotti, scrollandosi di dosso l'alibi della cotta particolare, bottiglia sfortunata ecc...

      Non mancherà occasione di farci due chiacchiere su con birra alla mano.

      Cheers!

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    2. Ho compreso benissimo infatti mi riferivo al fatto che le produzioni b79 sono frutto di esperienza diretta come homebrewer e di analisi di mercato. Se altri birrifici beerfirm fanno stesso percorso e stessa analisi non e' un problema.
      Io ti posso parlare del perche' si e' scelto di produrre Mater con questo preciso profilo gustativo, alcool e corpo, decisamente con la medesima birra ghiacciata ben fluente e ben accompagnata. Ciao. Vito

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    3. Ti spaventa il fatto di non essere capito, ma dovrebbe spaventarti maggiormente il non capire gli altri... :)
      Rispondi a questa semplice domanda: le tue birre sono completamente diverse da quelle proposte dal Birrificio del Vulture o condividono ricetta e magari qualcos'altro ancora?

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    4. Ma cosa vuoi che ne sappia.. non li conosco, non conosco la ricetta, non ho mai bevuto una loro birra. Ma stai tranquillo michele, appena sapro' qualcosa mi ricordero' della tua domanda. Se tu sei o vieni in possesso di ulteriori informazioni fai uguale, mi raccomando. Ciao.
      Vito

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    5. Va bene così. Volevo solo che spazzassi via i miei dubbi e l'hai fatto. In bocca al lupo per il tuo birrificio ;)

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