lunedì 22 giugno 2015

La mia tabella di marcia: Vienna e Budapest

Il viaggetto che mi concedo quest'anno non è diretto in una meta birraria per eccellenza.
Avrei voluto e forse anche potuto, ma le rotte low coast, gli interessi trasversali (non legati solo alla birra...), la curiosità di visitare una determinata area ed una serie di altri motivi minori mi hanno portato a prenotare qualche giorno a cavallo tra Austria ed Ungheria, in quelle terre d'Asburgo che un tempo erano un modello per tutta Europa.
In realtà anche dal punto di vista birrario esisterebbe un senso, ricordando l'operato del viennese Anthon Dreher, la nascita di un processo moderno per la fermentazione di lager e la creazione di uno stile Vienna, ancora esistente ma sono per imitazione, scomparso dalle abitudini e dalle tradizioni austriache definitivamente. Dreher esiste ancora come marchio, sia in Italia che in Ungheria, per cui il nesso tra le città di Budapest e di Vienna, idealmente, sarebbe proprio lui.



Sfortunatamente buona parte di questo patrimonio culturale credo sia ormai invisibile tra le birrerie delle due città. Malgrado ciò, qualche lumino di speranza rimasto acceso nella città di Vienna potrebbe esserci.
Passando lì solo un paio di giorni, questi sono i luoghi che ho adocchiato:

Vienna
1516 BREWING COMPANY - Schwarzenbergstraße 2
SIEBENSTERN-BRÄU - Siebensterngasse 19
FASSLDIPPLER - Johann-Strauß-Gasse 42
SALM BRÄU - Rennweg 8
WIEDEN BRÄU - Waaggasse 5
BRAUWERK WIEN - Ottakringer Platz 1
BIERGARTL - Huttengasse 1
UNIVERSITÄTSBRÄUHAUS - Alserstraße 4


I primi sono due brewpub ed il terzo forse l'unico locale che sta proponendo birra di qualità in tutta Vienna, tra le cui spine intravedo sui social la presenza di Bevog, il quale ha sede in territorio sloveno austriaco a pochissimi kilometri dal confine austriaco sloveno per questioni fiscali.
Non riuscirò ad andare agli altri, tutti brewpub o meglio brauerei, ma me li tengo di scorta semmai dovessi passare da quelle parti. L'ultimo è il birrificio dell'università cittadina...con annesso biergarten.
Notevole!
Secondo il sito Bier-guide.net gestito dal beer writer e giudice Conrad Seidl, un personaggio istrionico quanto indispensabile, nel nulla delle informazioni sulla birra in Austria, vi sono numerosi posti segnalati in città. Tra i più stellati basta però leggere le birre presenti alle spine per capire che se questo fosse il meglio, ci sarebbe da rimanere abbastanza interdetti sul resto. Sarebbe anche stato il caso di non nominare neppure locali che hanno alla spina Budweiser, Tennent's ed altro...e dar loro anche il massimo dei voti, no? Sorvoliamo....


Passando a Budapest, dove passerò un altro paio di giorni, il discorso cambia.
Facendo ricerche e googlate per giorni, mi è sembrato di assistere ad una scena birraria molto attiva e simile più a quella che sta prendendo piede ad est dell'Europa (in particolare in Polonia), legata al fenomeno modaiolo in maniera quasi esclusiva, con continui ricorsi a promozione, stili di riferimento e contesto sociale propri del modello americano, che vede nei giovanissimi il modello di consumatore ideale.
I nomi individuati sarebbero anche molti, a dimostrazione di un fenomeno davvero in forte espansione.
Per ovvie ragioni di tempo ma anche per paura di annoiarmi nel trovarmi a bere IPA fotocopie tra loro, limiterò le incursioni a questa manciata, sicuramente da scremare ulteriormente in loco:

Budapest
ÉLESZTŐ - Tűzoltó utca 22
LÉHŰTŐ - Holló utca 12-14
JÓNÁS KEZMUVES - Fővám tér 11
KANDALLÓ - Kertész utca 33
NEKED CSAK DEZSŐ! - Dohány utca 7
CSUPOR PUB - Dessewffy utca 5
SZIMPLA - Kazinczy utca 14


L'ultimo che mi sono segnato è uno dei cosiddetti ruin pub, vale a dire pub costruiti all'interno di strutture in rovina, dalla caratteristica atmosfera lugubre ma pieni di gente e di oggetti retrò, diventati sempre più centri dell'intrattenimento e luoghi di incontro.
Sicuramente al ritorno avrò un quadro più chiaro a riguardo.

Il bello di questo viaggio sarà quello di scoprire e cercare di capire in che direzione si stanno muovendo queste città.
Molti di questi luoghi sono stati segnalati pochi giorni fa sul The Guardian in un articolo apposito.
Non è un classico viaggio birrario, ma c'è stimolo anche nella scoperta di nuove realtà ancora poco note o poco valutate. Vedremo quanto ne sarà valsa le pena.


Io preparo la valigia.

Cheers!

4 commenti:

  1. A dire il vero, Bevog ha sede a Bad Radkersburg (Austria), a pochi km dal confine sloveno. Vasja Golar ha deciso di aprire lì il suo birrificio, proprio perché in patria aveva incontrato non pochi problemi burocratici.

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  2. Io andrò a Luglio esattamente in queste due città, non vedo l'ora :)

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    1. Bene, allora vado in avanscoperta.
      Fremo anch'io!

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