lunedì 4 gennaio 2016

Schlenkerla Weizen

Non ha bisogno di presentazioni questo birrificio per chi è un minimo addentrato nel mondo delle birre di qualità.
Questa è la prima di una serie di post monotematici, dedicati a singole birre che nel corso dei mesi incontro sulla strada, anche grazie al contributo di Iperdrink e della sua selezione.
Debutto con una birra dal valore affettivo elevatissimo, una di quelle che evoca piacevolissimi ricordi di bevute e scoperte sociali in quel di Bamberga.
Questa che bevo in bottiglia di Schlenkerla è la Weizen, omonima dello stile di riferimento, ma con la variante importantissima che è comune a tutte (o quasi) le birre del birrificio e di questa porzione di Germania.
Siamo al cospetto di una birra affumicata, che ricade tra le rauchbier, che nonostante non siano uno stile si fanno ben riconoscere già dalla parola.

Al naso è evidente il contributo del fumo, che deriva da una tecnica tradizionale di maltazione dell'orzo tramite calore e fumo di legno di faggio.
Oltre a questi netti ricordi di cenere, spicca però anche legno e molta frutta secca.
Si tratta di una weizen, e di una birra di frumento riprende caldi toni di frutta matura, lasciando in disparte i malti caramello.


La sottile trama maltata non ha spazio per essi, nonostante un colore ambrato carico li suggerirebbe. Questa facilità di bevuta è accompagnata ancora da fruttati carichi, da banana matura nel finale ed ancora dall'inevitabile presenza di sensazioni di castagne.
Qualcosa che abbia a che fare col tempo la si avverte, essendo una birra non propriamente fresca: sapidità ed una certa acidità si aggirano minacciose, effetti del tempo che è passato per questa birra ad appena 1 mese dalla data di scadenza.
Lo regge il tempo, relativamente, però il consiglio è sempre di berla fresca, il più vicino possibile alla data di produzione.
Oppure, se posso dire la mia, fare un salto a Bamberga e berla nel locale del birrificio in Sandstraße.
Nessuno se ne pentirà.
Cheers.

Nessun commento:

Posta un commento