sabato 5 novembre 2011

Il Felix e le sue proposte ceche: Bernard e Pardubicky

Ieri è finalmente giunto il momento di assaggiarle. 

Al Felix di Castellana ci siamo fiondati sui nuovi arrivi dalle terre boeme. Nuovi per noi, in quanto non ancora assaggiati qui e non presenti altrove in zona. A dire il vero avevo già testato direttamente a Praga, al Prague Beer Museum Pub alla spina, ma quantità e situazioni non sono confrontabili e neppure oggetto di paragoni.

Ci siamo lanciati sulle tre birre ceche presenti in frigo, con un intermezzo.

Per prima la Bernard Svatecni Lezak, altresì chiamata Celebration Lager, so cosa aspettarmi. ABV 5%, nel bicchiere si presenta dorata, e subito il suo aroma rivela la sua bassa fermentazione delle birre lager ed un aroma delicatamente amarognolo come solo i luppoli Saaz e affini riescono a fare. Inizialmente non fa grande impressione e sembra incredibilmente simile a birre di ben altro spessore e provenienza. Una volta preparata la bocca con le prime boccate, però, appare una ottima traccia amara di fondo su cui si spalmano tutte le sfumature di crosta di pane e di leggero ed elegante maltato. Si fa strada da sola, poi, fino alla fine. Sicuramente un'ottima birra, non pastorizzata così come l'altra Bernard che abbiamo bevuto.

La seconda è stata la Bernard Cerny Lezak, chiamata Dark Lager per i non autoctoni. ABV 5% anche lei, mi è sembrato di tornare a bere quelle birre scure che a Praga ho tanto amato. E' davvero un ottimo esempio di quel panorama birrario, che spesso qui si ignora in termini di importanza e valore gustativo.
Di solito da birre di questo colore molto scuro non ci si aspetta questa leggerezza. Qui ho ritrovato un connubio ideale tra la tostatura e l'amaro dei luppoli cechi, che secondo me è la chiave dell'equilibrio. Il corpo non è invadente nè assente.
La schiuma la ricordavo più imponente, ma ovviamente faccio riferimento alla versione alla spina, quindi su questo non ho nulla da pretendere.

Palato in stato di grazia, ahimè turbato da qualche sorso di Estaminet che nulla ha a che fare con pils ceche essendo belga. Avrà anche avuto il riconoscimento di medaglia d'oro al Brewing Industry International Awards, ma sinceramente se mi avessero bendato e detto che si trattava di una birra presa da comuni supermercati, non avrei potuto molto dubitare dato il sapore di cotto e la presenza di mais dichiarata anche in etichetta.





Abbiamo poi pensato di rifarci la bocca e concludere con una bella porter. 
Si tratta della Pardubicky Porter, del birrificio Pernstein avviato nel 14° secolo dall'omonimo birraio e sito nella cittadina ceca di Pardubice, come racconta la sua storia.
Sapevo si trattasse di una bassa fermentazione, controcorrente rispetto alla tradizione di alta fermentazione di porter e stout anglosassoni. Ma come a molti sarà noto, l'Europa nord-orientale ha questa tradizione, di cui un esempio principe sono le baltic porter. Personalmente avevo assaggiato qualcosa in Polonia lo scorso anno, per cui un po' ero praparato.
Nonostante ciò sono rimasto parzialmente deluso da questa birra (questa, invece, pastorizzata). Appena versata in bicchiere ha sprigionato molto etilico, quasi accostabile all'alcool in cui vengono conservate le ciliegie (le cosiddette "ciliegie sotto spirito"...i pugliesi capiranno). In bocca mi è venuto a mancare del tutto il corpo, a dispetto di sensazioni liquorose, con liquirizia e cacao. Gli 8°alc. non si avvertono moltissimo, ma facciamo parecchia fatica a mandarla giù. 
Ho provato a farmela piacere con ripetute boccate, ma non c'è stato verso, neppure di finirla.
Offro, comunque, il parere di un'altra campana riguardo al giudizio sulla birra.
Se dovessi dire un motivo su tutti della mia delusione, darei la colpa al corpo. Acquoso, non sostiene la sua complessità.

Chiudo il discorso sostenendo il parere del publican Gianfranco, il quale sottolinea che di pils ceche, non pastorizzate ed in bottiglia da 0,50 l non se ne trovano molte che costino meno di 10 euro al litro, e di alta qualità come le Bernard.

Anche se non si tratta di stili paragonabili, ritengo che tra la Bernard dark lager e la Pardubicky porter prevalga nettamente la prima, riguardo a tostature, luppolatura e corpo.
La prossima volta sarà una delle mie scelte sicure!

Cheers!

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