sabato 12 novembre 2011

Imbottigliata la robust porter. Si chiamerà Dencity!

Niente da fare, la densità della nostra robust porter non è scesa ulteriormente.
Ero rimasto a documentare il travaso, in cui avevamo misurato una FG di 1027. Dopo ulteriori dieci giorni, poco o nulla è cambiato, nonostante il gorgogliatore mi ingannasse con un continuo sbrodolio, dovuto sicuramente alla sola anidride carbonica rimasta ancora intrappolata nella "protobirra".

La ragione di questa situazione di stallo è da legare a due motivi.

Il primo riguarda il lievito. Lo S04 pare non abbia una altissima attenuazione, cioè trasforma non tantissimi zuccheri. Si stanca ad un certo punto, insomma. Forse avremmo puntare sullo starter, o addirittura metterne di più di una singola bustina.

Il secondo motivo potrebbe essere la fase di ammostamento non ben eseguita. In particolare abbiamo avuto problemi a restare bassi nel primo step, dove saremmo dovuti stare tra 60°C e 65°C con più costanza per attivare l'enzima β amilasi che agisce trasformando l'amido in zuccheri tutti fermentabili come maltosio e maltotriosio (più ne saranno trasformati, più la birra risulterà alcolica). Per cui il lievito può aver esaurito gli zuccheri da mangiare per dare alcool, ed aver completato il lavoro che poteva fare.


Ragioni per cui si è meritata il nome di Dencity, e questa è l'etichetta che ho messo a punto.
Impossibile non includere in parte un riferimento agli scenari affascinanti della city londinese, città in cui lo stile si è affermato.
Tra le gente comune nelle public houses, una scura poltiglia confortava i lavoratori dell'area portuale, dando calore e sapori tostati e gratificanti.
Il blog di Tyrser presenta un'ampia retrospettiva sullo stile, per chi se la fosse persa...capitoli I, II, III e IV.



Imbottigliamento obbligato, quindi.
Oggi, nel giro di un paio d'ore, nella "farmhouse" abbiamo sistemato tutto stillando questo scuro nettare. Tanto scuro che quasi non se ne vede il livello di riempimento nelle bottiglie.


Circa 18,5 litri di promettente porter, caratterizzati da un ABV 5,1 e unità di amaro di circa 38 IBU .

L'impronta dei luppoli inglesi io l'avverto in retronaso. Il tostato è molto presente, e fortunatamente questa fermentazione non completa ha conferito una maggiore dolcezza, che nel complesso potrebbe addirittura equilibrare maggiormente questo prodotto che tende ai tostati.
Dobbiamo capire se, alla fine della fiera, somiglierà realmente ad una robust porter piuttosto che ad una baltic porter ad alta fermentazione.

Vuoi vedere che ci è andata ancora meglio di quanto pensassimo?
Appuntamento per le bevute tra un paio di mesi, dopo le festività.



Cheers!

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